PNRR E FONDO IMPRESA DONNA: 160 milioni di euro destinati allo sviluppo di nuove imprese femminili

Dopo mesi di attesa, sono state definite le modalità di intervento del fondo istituito dalla legge di Bilancio 2021 (il cosiddetto Fondo Impresa Donna), rafforzato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), a sostegno delle imprese a prevalente partecipazione femminile.

 

Cos’è il Fondo Impresa Donna

L’obiettivo del Fondo Impresa Donna è quello di incentivare le donne ad entrare nel mondo delle imprese, supportando le loro competenze e creatività per l’avvio di nuove attività imprenditoriali e la realizzazione di progetti innovativi.

Saranno 2 le linee di intervento:

  • Linea A “Incentivi per la nascita e lo sviluppo delle imprese femminili “, dedicata alle imprese costituite da meno di 12 mesi.
  • Linea B “Incentivi per lo sviluppo e il consolidamento delle imprese femminili “, per le imprese costituite da almeno 12 mesi.

 

Beneficiari del Fondo Impresa Donna

Gli aiuti del Fondo Impresa Donna possono essere richiesti da lavoratrici autonome e imprese operanti nei settori dell’industria, dell’artigianato, della trasformazione dei prodotti agricoli, dei servizi, del commercio e del turismo, con i seguenti requisiti:

  • cooperative e società di personecon almeno il 60% di donne socie;
  • società di capitalecon quote e componenti di cda per almeno due terzi di donne;
  • imprese individualila cui titolare è una donna.

Nel caso di lavoratrici autonome non tenute all’obbligo di iscrizione al Registro Imprese devono essere in possesso unicamente della Partiva IVA, aperta da almeno 12 mesi.

Per quanto riguarda la Linea A, sono ammesse le persone fisiche che intendono costituire un’impresa femminile.

 

Tipologia di investimenti ammessi all’agevolazione

I programmi di investimento per la costituzione e l’avvio di una nuova impresa femminile o lo sviluppo ed il consolidamento di una già costituita, riguardano le seguenti attività:

  • produzione di beni nei settori dell’industria, artigianato e trasformazione di prodotti agricoli;
  • fornitura di servizi, di qualsiasi settore;
  • commercio e turismo.

I programmi di investimento devono essere realizzati entro 24 mesi dalla data di concessione delle agevolazioni.

Le spese che vengono finanziate dal Fondo Impresa Donna devono essere fatturate successivamente alla presentazione della domanda (oppure alla data di costituzione dell’impresa o apertura della partita IVA per le persone fisiche) ed esser relative alle seguenti voci di spesa:

  • immobilizzazioni materiali (impianti, macchinari e attrezzature nuove di fabbrica e funzionali all’attività di impresa);
  • immobilizzazioni immateriali;
  • servizi in cloud funzionali ai processi portanti della gestione aziendale;
  • personale dipendente assunto a tempo indeterminato o determinato, dopo la data di presentazione della domanda e impiegato funzionalmente nella realizzazione dell’iniziativa agevolativa;
  • capitale circolante.

Non sono ammesse spese relative alla mera sostituzione di impianti, macchinari e attrezzature.

Per la Linea A, l’importo di spesa massima è pari a 250.000 €, mentre per la Linea B è pari a 400.000 €.

 

In cosa consiste l’aiuto previsto dal Fondo per l’imprenditoria femminile

Sono previsti aiuti sia per la nascita dell’impresa (Linea A) che per il consolidamento di quelle esistenti (Linea B).

Linea A

L’incentivo per la Linea A consiste in un contributo a fondo perduto:

  • Fino all’80% delle spese ammissibili (per un massimo di 50.000 €) per gli investimenti fino a 100.000 €. Per le donne in stato di disoccupazione che avviano una impresa individuale o attività di lavoro autonomo, la percentuale è elevata al 90%.
  • Fino al 50% delle spese ammissibili per gli investimenti compresi tra 100.000 € e 250.000 €.

 

Linea B

  • Per le imprese costituite da almeno 12 mesi e da non più di 36 mesi, l’incentivo è composto per il 50% da una quota a fondo perduto e per il restante 50% nella forma di finanziamento agevolato a tasso zero, a copertura dell’80% delle spese ammissibili. Per le spese relative ad esigenze di capitale circolante l’agevolazione consiste solo nel contributo a fondo perduto.
  • Per le imprese costituite da più di 36 mesi, è composto da:
    • Un contributo a fondo perduto pari al 50% dei costi
    • Un finanziamento agevolato, a tasso zero, della durata massima di 8 anni. I finanziamenti sono rimborsati dopo 12 mesi dall’erogazione dell’ultima quota agevolativa, secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate, scadenti il 31 maggio e il 30 novembre di ogni anno (non sono assistiti da forme di garanzia).

 

Modalità operative

Le agevolazioni saranno concesse sulla base di una procedura valutativa con procedimento a sportello. Le domande di agevolazione dovranno essere compilate esclusivamente per via elettronica, utilizzando la procedura informatica messa a disposizione in un'apposita sezione del sito di Invitalia.

L’apertura dei termini e le modalità concrete di presentazione delle domande di agevolazione devono essere ancora definite dal MISE con successivo provvedimento, con il quale saranno fornite anche le necessarie specificazioni per la corretta attuazione degli interventi ammessi.

Gli incentivi del Fondo Impresa Donna sono cumulabili con altri aiuti di Stato, anche De Minimis.

 

 

                                                           Andrea Ferrario

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