Commercialisti e digitalizzazione

In questi anni noi commercialisti abbiamo assistito e aiutato molte aziende a beneficiare dei generosi crediti di imposta legati ad investimenti in ricerca e sviluppo e in beni strumentali interconnessi. Benefici fiscali ancora in essere, che continueranno ad aiutare tantissime aziende a rinnovare i propri beni strumentali, a sviluppare impianti e macchinari sempre più performanti e con la preziosa caratteristica di offrire dati, statistiche, informazioni di ogni tipo in tempo reale.

Grazie a tutti questi incentivi fiscali, tante aziende hanno migliorato il proprio modo di produrre, il proprio modo di vendere, il proprio modo di assistere i propri clienti…

Il Covid, poi, è stato un acceleratore di cambiamento: molte aziende e molti imprenditori hanno imparato a comunicare in modo più efficace, a mostrare i propri prodotti utilizzando strumenti digitali in luogo di fiere e dimostrazioni, ad utilizzare i social network per trasmettere la propria vision e per farsi conoscere al mondo.

Tanti reparti aziendali hanno pertanto beneficiato di miglioramenti tecnologici, evoluzioni digitali. Tanti… ma non tutti.

I reparti e gli uffici amministrativi di tante aziende, per esempio, appaiono ancorati a vecchie e ormai inaccettabili abitudini:

  • La tenuta della contabilità è ancora un processo a bassissima digitalizzazione nonostante l’Italia sia uno dei primi paesi al mondo ad aver introdotto l’obbligo della fatturazione elettronica;
  • I numerosissimi dati, già in formato digitale, conservati nei gestionali aziendali, raramente vengono utilizzati per un utile controllo di gestione;
  • La sicurezza dei dati è argomento davvero poco sentito in tante realtà;
  • Le nuove norme introdotte nel codice civile dalla normativa sulla crisi d’impresa impongono l’adozione di strumenti predittivi che anticipino i segnali di crisi ma pochissime aziende ne sono dotate;
  • ...e non solo

 

La prima “Missione” del PNRR, è quella nella quale si concentreranno maggiormente gli interventi di carattere fiscale: in particolar modo nella “Componente 2” della Missione 1, “Digitalizzazione, Innovazione e competitività nel sistema produttivo”. Gli strumenti messi a disposizione delle imprese e degli imprenditori saranno per lo più quelli già noti: crediti di imposta a fronte di investimenti in ricerca e sviluppo, in beni strumentali (4.0 e non) e in formazione 4.0.

Spetterà a noi commercialisti il compito di sensibilizzare gli imprenditori perché capiscano l’importanza di un adeguato sistema di controllo interno; spetterà a noi commercialisti individuare gli strumenti incentivanti che potranno agevolare investimenti o formazione in tale direzione; spetterà a noi commercialisti il compito di fare cultura aziendale.

Spetterà, ancora prima, a noi commercialisti, il compito ingrato di interrogare noi stessi:

  • I nostri dati e i dati dei nostri clienti sono al sicuro?
  • Utilizziamo adeguati sistemi di condivisione dei dati all’interno dei nostri studi e con i clienti? Abbiamo adeguati strumenti di conservazione e ricerca delle informazioni?
  • L’elaborazione dei dati contabili avviene ancora come 10 anni fa?
  • Come sfruttiamo i dati già in formato digitale offerti dal sistema di fatturazione elettronica?
  • Sappiamo come utilizzare sistemi di business intelligence per elaborare dati contabili e proiezioni perché l’imprenditore possa prendere decisioni consapevoli?

Giulio Broggini

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